Feb 01 2004
Ci sta a cuore -Scuola: un futuro da progettare insieme
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(di Vincenzo Dellai, Pinamonti Antonio e Patricia Orsetti) Il mondo della scuola costituisce oggi uno degli ambiti più importanti per la nostra comunità. Importanza che nasce dalla delicatezza della funzione educativa che svolge e dalla sua vasta presenza che, anche nel nostro comune, parte dall’asilo nido fino alla scuola media.E’ compito primario dell’amministrazione comunale assicurare ai vari soggetti educativi delle adeguate strutture che consentano agli stessi soggetti uno svolgimento efficace del cruciale compito a loro assegnato. Ma com’è oggi la situazione degli immobili scolastici nel nostro comune ? Sono adeguati , sono sufficienti ?… Il continuo e costante confronto che abbiamo cercato di avere con dirigenti,insegnati e genitori ha fatto emergere come problema prioritario la carenza degli spazi a disposizione . Una carenza che già oggi è pesante per alcune realtà ( vedi l’intervista alla direttrice della scuola materna di Castelnovo ) ma che in prospettiva futura diventerà un emergenza per tutti gli ordini scolastici. Basti pensare al fatto che il piano regolatore approvato dall’attuale amministrazione comunale preveda in pochi anni un aumento della popolazione del nostro comune fino a 13.600 abitanti, per cogliere la criticità di questo problema. L’attuale amministrazione comunale ha abbozzato una risposta prevedendo la costruzione di una nuova scuola elementare ad Isola. E’ una risposta parziale, che fornisce una soluzione in un ambito e lascia scoperti gli altri. Che risposta diamo alle già attuali carenze di spazio della scuola materna di Castelnovo e dell’asilo nido ? e a quelle imminenti della scuola elementare di Castelnovo? E a quelle ormai prossime delle scuole medie ? E’ importante sottolineare poi che non stiamo parlando solo di muri. I vari soggetti educativi presenti nel nostro territorio contribuiscono, se adeguatamente supportati in ciò dall’amministrazione comunale ,in modo determinante a far si che il nostro paese rimanga una comunità forte di relazioni e solidarietà. Trascurare ciò, di fronte al pesante sviluppo residenziale previsto, significa correre il rischio di perdere questa identità e di trasformarsi nell’ennesimo dormitorio alla periferia di Vicenza. Il problema è complesso e non si possono dare risposte semplicistiche e affrettate, guidate magari dalla ricerca del consenso elettorale. Il nostro gruppo per prepararsi ai prossimi incarichi amministrativi ha già iniziato un percorso di studio e confronto per arrivare a determinare delle risposte complessive. Siamo partiti dall’analisi dei possibili sviluppi demografici del nostro paese per proseguire con un aspetto che noi consideriamo cruciale. E’ dall’analisi dei bisogni, raccolti tramite un continuo e costante confronto con gli autori presenti nel mondo della scuola che si riescono a definire riposte adeguate per il presente e per il futuro. Questo è il cammino che stiamo facendo. Questo è il modo di amministrare che Partecipare intende adottare. |
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