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Mar 28 2005

Dal cittadino che chiede al cittadino che decide

di  partecipare  Ora:15:18  Categoria: Il Giornalino elettorale    Stampa Articolo


(di Massimo De Franceschi )

SFIDUCIA NELLA POLITICA

Quando parlate di politica con i vostri amici e con i familiari le frasi che sentite più spesso non sono forse queste ?:

Una volta eletti fanno quello che vogliono
Se anche diciamo qualcosa non ci ascoltano
Fanno i loro interessi non quelli di tutti

Quando si sentono opinioni del genere si rimane con l’intima convinzione che è meglio stare alla larga dalla politica. Al di là del fatto che queste affermazioni possano essere più o meno vere, da esse risulta evidente come la maggior parte di noi cittadini abbia maturato un atteggiamento di sfiducia nei confronti della politica.

DISTACCO TRA CITTADINI E AMMINISTRATORI

 Oggi ci ritroviamo dunque in una situazione dove da una parte il cittadino, sentendo di non contare e di non capire, si allontana e perde interesse per le scelte amministrative, dall’altra parte

il politico perdendo il confronto continuo e diretto con l’elettore, va verso scelte che non sempre rispettano l’interesse della collettività.

COME RISPONDERE AI BISOGNI DELLA GENTE ?

 In questa situazione di scarsa comunicazione tra politici e cittadini, un amministratore che voglia fare politica rispondendo ai bisogni della gente, dovrebbe dare una risposta a queste domande: Come capire i veri bisogni di una collettività per sua natura molto variegata ? Una volta comprese le molte richieste, come decidere quali soddisfare, visto che le risorse sono scarse ? Come fare tutto questo garantendo trasparenza ed equità nelle scelte ?

UN MODO NUOVO DI FAR POLITICA

La risposta a queste domande sta nella partecipazione diretta del cittadino alle scelte amministrative. Ciò è possibile adottando un metodo d’amministrazione che costringa i politici

ad un rapporto continuo con i cittadini, in modo tale che le scelte sulle cose da fare non siano più calate dall’alto dal politico di turno ma siano pensate e costruite ripartendo dal basso assieme alla gente .

IL BILANCIO PARTECIPATIVO

 Questo metodo non è una bella idea teorica. Esso è gia stato adottato da vari comuni in Italia. Uno degli strumenti tramite il quale questo nuovo metodo è stato messo realmente in pratica si chiama : bilancio partecipativo. Esso si realizza tramite incontri e assemblee in cui la popolazione decide dove e come investire i soldi del comune. Nei prossimi numeri illustreremo come funziona e come è stato concretamente sperimentato il bilancio partecipativo. Ecco dunque la risposta: una politica che sappia ascoltare la popolazione, ridandole gli spazi e i momenti per fare le scelte importanti per il paese. Si passa così dal cittadino che chiede, e a volte supplica, al cittadino che finalmente decide.


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