icona set homepage    

Ott 30 2007

Il centro sociale ritorna al Paese

di  partecipare  Ora:18:53  Categoria: Generale    Stampa Articolo


 La necessità di avere nuovi spazi per la sede dei Vigili e per gli uffici dell’unione diventa incompatibile con la destinazione a Centro Sociale di parte dell’edificio.

 
Da tempo la convivenza tra il Comando dei Vigili e le altre attività del Centro Sociale era problematica.
Da una parte le esigenze della comunità di avere luoghi adeguati per attività sociali ( riunioni, incontri  per associazioni e gruppo anziani,ecc), dall’altra quella del Comando, sia per quanto riguarda la sicurezza ( deposito armi, documenti riservati ecc.) sia quella relativa agli  spazi necessari per garantire la riservatezza agli utenti e l’attività degli operatori del comando, come spogliatoi separati per vigili e vigilasse. Negli ultimi mesi poi, con la creazione del nuovo ufficio commercio dell’unione dei Comuni e la realizzazione del servizio di videosorveglianza ci siamo trovati a dover scegliere:
1.        rinunciare agli ultimi spazi pubblici del centro sociale (2 stanze) per realizzare l’ufficio commercio e la centrale operativa della videosorveglianza.
2.       trovare una sistemazione più adeguata ai vigili,recuperando tutto l’edificio alla destinazione originale, cioè quella di centro sociale.
L’Amministrazione ha scelto la seconda opzione restituendo così alla comunità di Castelnovo il suo Centro Sociale.
In questa scelta siamo stati aiutati dal fatto che il Comune di Caldogno ha messo a disposizione, per il Comando e per gli uffici dell’unione, un edificio adeguato e capiente (le exscuole di Rettorgole ).
Inoltre dall’ assemblea pubblica e dal confronto con le associazione del paese è emerso il parere  favorevole della comunità ad un utilizzo dell’edificio come centro sociale.
All’inizio del 2008 quindi i vigili e gli uffici dell’unione si trasferiranno nella nuova sede mentre già da ora si sta sviluppando un nuovo  confronto su come utilizzare il centro sociale.
Questo significherà una riduzione del servizio di polizia urbana o una diminuzione della sicurezza per i nostri cittadini come ha paventato l’opposizione in un volantino?
Certamente no, la polizia urbana dell’unione deve garantire e garantisce la stessa qualità di servizio ai cittadini di Isola,di Caldogno o Costabissara, come ha sempre fatto nel passato per i nostri comuni confinanti anche se la sede era a Castelnovo.
Va ricordato ai nostri amici dell’opposizione che nel campo sicurezza  abbiamo fatto nell’ultimo anno passi da gigante con il progetto di videosorveglianza che permette di mantenere sottocontrollo alcune località a rischio dei tre comuni e con il progetto di “Vigile di quartiere”.
 
 
 

Commenti non consentiti per questo articolo/post.