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Ott 13 2007

Il Programma

PROGRAMMA AMMNISTRATIVO

( ART. 71 E 73 COMMA 2° DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000 N.267 )

 

AI CITTADINI DEL COMUNE

DI ISOLA VICENTINA

 

La lista dei candidati al consiglio comunale e la collegata candidatura alla carica di Sindaco, contraddistinta dal simbolo “ scritta partecipare con tre uomini blu e due donne rosse su sfondo verde chiaro “ qui di seguito espongono il proprio programma amministrativo per il quinquennio di carica degli organi del comune.

 

Politica è uscire insieme dai problemi, uscirne da soli è solo avarizia “

( Don Lorenzo Milani )

 

PROMUOVERE FORME DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA COME REGOLA PERMANENTE DI GOVERNO

E’ ormai matura la scelta di attivare nuove forme di democrazia partecipativa come regola permanente di governo.

La crescita del protagonismo sociale nelle mobilitazioni internazionali e nazionali e la forte domanda di partecipazione,la diffusione di esperienze di partecipazione nelle forme e negli ambiti più diversi (Bilancio partecipativo, agende 21 locali, Contratti di quartiere, Programmi complessi, Conferenze d’area, Consulte specifiche, Piani strategici, Progetti Urban, Patti territoriali, Progetti integrati di sviluppo locale, Piani di sviluppo locale, Gal, Contratti di Fiume, ecc), che si accompagna alla crisi di rappresentanza degli istituti di democrazia delegata, alla disaffezione al voto, ha reso questi strumenti fondamentali per ricostruire un rapporto forte fra bisogni sociali e istituzioni,

per restituire spazio pubblico di decisione sui destini della città e del territorio, per includere gli interessi dei tutti i cittadini nel progetto di futuro della comunità locale.

 

UN NUOVO MODO DI AMMINISTRARE

Sulla base di quanto sopra affermato non vogliamo proporre al paese solo una lista di nomi alternativi agli altri. Noi proponiamo un modo nuovo di amministrare che parte dal coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte amministrative.

Il voto non è una delega in bianco data all’amministratore di turno. Il governo del paese, i bilanci annuali, il piano regolatore non sono affari solo per i pochi addetti ai lavori. Con partecipare il cittadino è chiamato a decidere sulle principali scelte. Con partecipare non vi sarà decisione importante di bilancio o di urbanistica che non sia nata e verificata tramite un originale percorso democratico costituito su una serie di assemblee di quartiere.

Delegare potere alla gente: questo è il nostro obiettivo.

Come si possono cogliere le esigenze concrete della popolazione se come politici non adottiamo un metodo che renda il confronto con il cittadino diretto e costante.

L’obiettivo è costruire una cultura di governo in cui sia presente quotidianamente nelle decisioni del municipio il benessere e il ben vivere degli abitanti, il futuro della città e del territorio. Questa costruzione passa attraverso l’ascolto Di tutti i cittadini con particolare riguardo ai più deboli (bambini, anziani, adolescenti immigrati, giovani famiglie, ecc), l’estensione della rappresentanza di genere e il confronto con le esperienze di autorganizzazione degli abitanti nel territorio.

E’ importante, in questo contesto, instaurare un dialogo costruttivo anche con i bambini e i ragazzi, perché loro saranno i cittadini di domani, ed è quindi importante che crescano nella piena consapevolezza dell’appartenenza alla Comunità in cui vivono. L’identità ed il senso di appartenenza ad una collettività si può acquistare e conservare anche riscoprendo le origini del paese in cui si vive; è quindi importante valorizzarne il patrimonio storico.

 

UNA LISTA CIVICA TRASVERSALE

Attorno a questa idee Partecipare ha intrapreso, da più di una anno; un cammino di aggregazione, proponendo attraverso assemblee ed incontri questo nuovo metodo a molte persone impegnate nella società civile, senza curarsi della loro appartenenza partitica.

Oggi Partecipare si trova ad essere una notevole realtà che ha aggregato persone provenienti dal centro destra e dal centro sinistra e soprattutto ha raccolto l’adesione convinta di persone impegnate nelle associazioni, nella scuola, nel volontariato.

 

COMUNITA’ FORTE E SOLIDALE

Non si può pensare che semplicemente continuando a costruire case e capannoni la qualità della vita di una comunità sia garantita. Essa dipende da molti aspetti che è necessario fare crescere e salvaguardare assieme allo sviluppo edilizio.

Ciò si ottiene ponendo la persona umana al centro dell’azione amministrativa.

Diventano così prioritarie le scelte rivolte direttamente al benessere del cittadino, mentre le scelte di sviluppo residenziale e di governo del territorio si pongono come una indispensabile cornice entri cui realizzare le prime.

Cosi si costruisce una comunità forte e solidale che sappia affrontare il futuro con certezze.

 

Nelle pagine seguenti illustriamo per punti programmatici quelle che sono i nostri obiettivi e intenzioni da perseguire una volta eletti come amministratori.

Dato che questo documento rappresenta il programma ufficiale che viene presentato agli enti preposti lo stile redazionale è volutamente ampio. Ciò perchè ci teniamo, almeno in questa sede, a indicare per ogni ambito il sistema di valori e idee forti che costituiscono le premesse necessarie di ogni azione amministrativa concreta. Avremo poi modo tramite altri strumenti di diffondere tra la cittadinanza in modo adeguato i punti salienti della nostra futura azione amministrativa.

 

RIEPILOGO:

 

ATTIVITA’ ISTITUZIONALI

· semplificazione

· comunicazione

· efficacia ed efficienza

Personale

 

SICUREZZA

 

SCUOLA

Elementare e Media

Nido - Scuole materne

 

POLITICHE SOCIALI

Le politiche per : La famiglia

L’ Area handicap

Gli Anziani

I Giovani

Le Associazioni sportive e non e il Volontariato

 

SANITA’

 

CULTURA

 

TERRITORIO - URBANISTICA

 

LE INFRASTRUTTURE E LA MOBILITA’

 

AMBIENTE

 

AGRICOLTURA

 

ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIALI

 

CODICE DI COMPORTAMENTO ETICO PER GLI ELETTI

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA’ ISTITUZIONALI

L’attività istituzionale del Comune si sta trasformando sempre più velocemente, in particolare con le varie leggi di riforma, da attività amministrativa pura e semplice ad attività di erogazione di servizi : ciò comporta diversi passaggi e mutamenti di prospettiva, nei quali risultano essenziali concetti fondamentali come:

· semplificazione

· comunicazione

· efficacia ed efficienza

 

Ed è proprio per rendere operativi questi principi che Partecipare intende dare la più ampia attuazione al processo di semplificazione e snellimento dell’azione amministrativa. Inoltre è essenziale facilitare le modalità di comunicazione tra cittadino e l’amministrazione , attraverso:

  • la creazione di un apposito sportello unico di accesso ai servizi, non solo con funzione informativa

  • l’utilizzo dello strumento informatico, in modo da sfruttare le potenzialità che la telematica oggi offre, in particolare per quanto riguarda Internet, la trasmissione dei documenti per via elettronica

 

Un’azienda di servizi, quale è sempre più l’Amministrazione Comunale, deve continuamente fare i conti e controllare il livello delle prestazioni offerte, cercando di migliorarne l’efficienza e l’efficacia: in questo senso è importante la valutazione della qualità, intesa come indicatore del grado di soddisfazione del cittadino in veste di “cliente finale”; tale valutazione costituisce un importante punto di partenza per un continuo processo di miglioramento che coinvolge attivamente tutta la collettività.

 

Personale

Grande rilevanza per la realizzazione del nostro programma , ricopre il ruolo del personale comunale. Gli amministratori locali non saranno soli a realizzare le idee che hanno espresso: infatti, un ruolo importante è affidato a tutti coloro che prestano servizio presso l’Amministrazione Comunale (impiegati, operai e

funzionari), che con il loro impegno e la loro competenza rendono possibili i cambiamenti e le piccole o grandi rivoluzioni di qualità ed innovazione.

· E’ importante per noi che l’amministrazione Comunale continui sempre ad investire sulla qualità delle persone che vi lavorano, per migliorare sempre di più la qualità della vita e delle relazioni della nostra Comunità.

 

SICUREZZA

La sicurezza è un diritto. Il diffondersi di sentimenti di insicurezza tra i cittadini ci impone che, anche a livello locale, siano attivate iniziative serie e efficaci. I Sindaci, infatti, vengono chiamati sempre più a contrastare fenomeni strettamente legali alla microcriminalità e al degrado sociale, in quanto i cittadini li individuano come primi referenti per questi problemi.

Per questo occorre che, nelle sedi istituzionalmente preposte alla tutela dell’ordine e delle sicurezza pubblica, sia assicurato la compartecipazione dei Sindaci, quali rappresentanti diretti delle esigenze della comunità locale, alla definizione delle misure di prevenzione e repressione più adeguate.

C’è bisogno inoltre di andare verso un nuovo modello di presidio del territorio da parte delle forze di polizia, con il massimo di apertura verso i cittadini, al fine di sviluppare reciproci rapporti di fiducia e di collaborazione. Nell’ottica della sicurezza l’amministrazione deve poi attentamente valutare la definizione e l’attenzione di tutte le loro politiche di intervento: urbanistiche, culturali, sociali, commerciali,etc…

A queste linee e orientamenti dovremo ricondurre la nostra attività e il nostro impegno nel rispetto dei nostri valori di solidarietà e attenzione al disagio sociale.

Ma non occorre solo tutela e protezione. Occorre conquistare spazi familiari, perché la familiarità dà il senso di avere maggiore controllo della situazione. Noi non viviamo più nel borgo, nel cortile dove tutti si conoscevano e si aiutavano reciprocamente. La lontananza dal posto di lavoro, i ritmi di vita, le provenienze diverse, hanno portato ad un impoverimento della relazione tra le persone. Per sentirci sicuri dobbiamo coltivare il sentimento dell’accoglienza, della solidarietà e della tolleranza, eliminando le zone senza cittadinanza, i luoghi di scambio veloci di “merci” e persone.

 

SCUOLA

Elementare e Media

Particolare è il rilievo che la nostra Costituzione conferisce alla funzione dell’istruzione come condizione di progresso sociale e dei cittadini per lo sviluppo della comunità nazionale. E’ quindi in essa sancito il diritto all’istruzione per tutti i cittadini attraverso la Scuola pubblica.

La scuola sta attraversando un periodo di forti cambiamenti che richiederanno da parte dell’amministrazione comunale la massima attenzione e sostegno al fine di ottenere per i nostri ragazzi la formazione migliore.

In questa azione vogliamo offrire alla Scuola le necessarie opportunità di arricchimento culturale ed esperenziale, non obbligatorie, ma frutto di

una consapevole scelta politica.

In questa ottica nel prossimo mandato vogliamo puntare :

  • alla definizione delle scelte sulle strutture scolastiche tramite un continuo e costante confronto con gli autori presenti nel mondo della scuola

  • a favorire l’accesso e l’integrazione dei più giovani cittadini svantaggiati.

  • a favorire l’alfabetizzazione informatica e la conoscenza dei nuovi strumenti di comunicazione,

  • a sostenere le iniziative di educazione stradale rivolta a tutta la popolazione scolastica

 

Nido - Scuole materne

Attualmente i posti disponibili per al Nido si sono rivelati insufficienti. Riteniamo pertanto compito primario della prossima legislatura l’adeguamento del servizio alle richieste dei cittadini. Eventualmente individuando forme di gestione innovative e flessibili senza trascurare la qualità del servizio.

Pertanto le politiche che intendiamo realizzare in quest’ambito scolastico si impernieranno sui punti seguenti.

  • · Aumento dei posti disponibili con la realizzazione di nuovi spazi che siano socializzanti per bambini e genitori

  • · Miglioramenti degli spazi esterni presenti nelle scuoleattrezzandoli appositamente per il gioco e la socializzazione

  • · Promozione di una cultura più attenta ai bisogni dell’infanzia

  • · Favorire una progettualità comune in campo educativo tra tutte le scuole del territorio, in funzione della centralità del bambino.

  • · Offrire opportunità formative a tutti gli operatori e genitori

  • · Proseguire la collaborazione con le scuole materne e nel limite delle disponibilità rinnovare le convenzioni a riconoscimento della funzione sociale svolta a favore di tutta la collettività.

 

POLITICHE SOCIALI

Nell’arco di un breve periodo di tempo anche il nostro comune è stato interessato da quelle dinamiche di trasformazione sociale presenti in tutto il territorio italiano e europeo, trasformandosi così in un paese complesso e

multietnico. Accanto a un benessere diffuso esistono sacche circoscritte di disagio e povertà (non solo economico ma anche culturale e relazionale) per affrontare le quali occorre mettere in atto interventi di sviluppo sociale in grado di cogliere la complessità dei problemi con politiche specifiche rispetto ad tipologia di disagio: economico, in casa, nella scuola, sul lavoro ed di inserimento sociale.

Un tale approccio significa il superamento di un’ottica settoriale e parziale; significa andare oltre la semplice offerta di servizi per recuperare un’ottica di politica sociale complessiva. Infatti il benessere, la“qualità della vita” per ogni essere umano coinvolge, oltre alla salute fisica, le condizioni concrete di vita (casa, lavoro, disponibilità economica) e anche il modo in cui ogni persona è inserita in un particolare insieme di relazioni sociali.

Anzi si può affermare che la “qualità della vita” ha molto a che fare con la qualità e la quantità delle relazioni sociali nelle quali ciascun essere umano è coinvolto.

La municipalità da sola non può mettere in campo risorse sufficienti a garantire il diritto al lavoro, alla casa, al minimo vitale. Essa può solo partire dalle politiche governative di contrasto della povertà, interpretandole e applicandole con tempestività in modo da mettere in atto efficaci politiche di protezione sociale e di offerta di opportunità.

 

Le politiche per la famiglia

Siamo profondamente convinti che le famiglie siano luoghi di costruzione di legami sociali, di assunzione di responsabilità tra generazioni, di minuto e intelligente lavoro di mediazione tra interessi, bisogni e diritti diversi, tra tradizione e innovazione, tra esigenze di solidarietà e reciprocità e esigenze di autonomia e distacco.

La nostra idea di famiglia fa capo a valori e principi che riteniamo condivisi aldilà delle identità religiose, culturali e politiche. Sono quei valori che ci fanno riconoscere come fondamentale il ruolo della famiglia per la formazione, il benessere delle persone e per la coesione sociale; che ci fanno considerare la trasmissione della vita come valore essenziale della storia dell’umanità; che ci fanno riconoscere l’importanza della funzione educativa degli adulti, della responsabilità genitoriali e del ruolo sociale della famiglia; che ci portano a guardare la famiglia come soggetto e come risorsa per realizzare obiettivi comuni; che ci spingono a valorizzare l’autonomia e le differenze di cui è portatore ciascun componente della famiglia e rispettare le differenze connesse alle diverse stagioni della vita.

Da questo nucleo di valori possiamo proporre concrete politiche a sostegno delle responsabilità familiari.

  • · Sostenere i genitori nella cura e crescita dei figli con la realizzazione di idonei servizi ;

  • · Interventi educativi nei confronti di bambini che vivono situazioni di carenza affettiva ed esperienziale;

  • · Sostegno alle funzioni genitoriali attraverso incontri formativi e scambi di esperienze;

  • · Favorire l’autonomia dei giovani e la formazione di nuove famiglie;

  • · Assistere le famiglie che vivono conflitti e difficoltà;

  • · Sostenere le famiglie in difficoltà per la presa in carico di persone non autosufficienti;

  • · Sostenere l’integrazione dei cittadini e delle famiglie di immigrati regolari.

 

 

Gli Anziani

Quando oggi si parla della molteplicità di forme con cui si presenta la famiglia, non ci si riferisce solo ai profondi mutamenti socio-culturali e demografici, ma anche alla molteplicità delle problematiche che essa presenta. Due generi di famiglia con bisogni specifici sono quelle composte da anziani e quelle in cui

convive un membro anziano con problemi di salute e di autonomia.

La composizione demografica del nostro Comune presenta circa il 18% di persone ultra-sessantacinquenni. I bisogni espressi da questa categoria di persone sono estremamente sfaccettati, sia in ragione delle differenze generazionali, sia per la varietà di situazioni con cui si manifesta il processo di invecchiamento. Inoltre occorre tenere in considerazione i diversi vissuti, le tradizioni, le risorse personali e le componenti socio-familiari. Questo dato ci porta ad una riflessione sull’assetto attuale dei servizi e sulle prospettive per il futuro. Il prolungamento della vita e le trasformazioni socio-culturali hanno condotto all’indebolimento della famiglia come unità di primaria solidarietà e di supporto ai propri membri. Ciò ha portato ad un aumento di bisogni e alla richiesta di servizi adeguati. Alla luce di ciò, non possiamo prescindere dal guardare i servizi per gli anziani in un ottica di sviluppo, rivolto non solo all’assistenza della persona anziana, in quanto tale, ma anche di supporto alla famiglia, vero referente non solo affettivo, ma anche gestionale dei bisogni che l’anziano esprime.

Riteniamo che nel corso della prossima legislatura debbano essere mantenuti tutti i servizi già esistenti, ma che ci si debba anche preparare a dare risposta a bisogni non ancora individuati.

Per realizzare ciò nel nostro comune abbiamo una strada maestra da seguire. Infatti nel nostro territorio abbiamo la fortuna di avere la fondazione Gaspari Bressan che da più di cent’anni eroga servizi agli anziani.

E’ nostro intenzione erogare i molti servizi di cui gli anziani e loro famiglie hanno bisogno tramite l’organizzazione e le persone della Fondazione, in modo da costituire nel territorio un soggetto unico al quale gli anziani possono rivolgersi per avere una risposta alle loro esigenze.

Insieme alla Fondazione ci impegniamo a realizzare i seguenti punti,

· Attivazione di un sistema scientifico di monitoraggio dei bisogni della popolazione anziana

· Consolidamento dell’assistenza domiciliare integrata

· Incentivazione delle forme di socialità degli anziani

· Mantenimento ed eventuale adeguamento dei servizi di assistenza

· Organizzazione di vacanze protette

· Destinare risorse alla formazione permanente del personale operativo, dei volontari e dei familiari relativamente alle tematiche degli anziani

· Realizzazione di alloggi protetti.

 

I Giovani

E’ necessario che il Comune pensi appositi servizi per i giovani. Ciò perchè la realizzazione di questi servizi costituisce un investimento nel futuro. Il Comune può intervenire per quanto riguarda gli spazi per l’aggregazione, la formazione e l’orientamento professionale, le esperienze di lavoro precoci, il sostegno nelle situazioni di difficoltà, lo sport. Può fare molto anche per soddisfare la richiesta ricorrente di proposte per il tempo libero. Dobbiamo quindi puntare sui servizi che aiutino i nostri giovani a crescere, a fare esperienze formative, a diventare cittadini consapevoli

più vasto.

· Stipulare accordi con il mondo produttivo per offrire opportunità lavorative estive ai giovani.

· puntare ad una maggior diffusione delle tecnologie informatiche

· Aprire l’Europa ai nostri giovani attraverso un servizio di scambi giovanili, lavorativi, di volontariato,culturali

· Attivazione di un sistema scientifico di monitoraggio sulla condizione dei nostri giovani.

 

L’ Area handicap

Nonostante la normativa statale e regionale, l’obiettivo di favorire le opportunità di vita autonoma e l’integrazione sociale delle persone disabili è purtroppo molto lontano. Questi obiettivi possono essere gradatamente perseguiti con gli impegni che ci siamo assunti.

Tipologie di intervento che intendiamo favorire e promuovere nell’area handicap:

  • · Interventi educativo-assistenziali in ambito scolastico;

  • · Accompagnamenti educativi;

  • · Borse lavoro finalizzate all’inserimento lavorativo;

  • · Tirocini/stage finalizzati all’inserimento lavorativo;

  • · Attività del tempo libero; ludico-sportive-ricreative;

  • · Contribuzioni economiche finalizzate;

  • · Inserimenti in centri diurni, laboratori, centri residenziali a gestione convenzionata;

  • · Formazione del volontariato.

 

 

 

Le Associazioni sportive e non e il Volontariato

Le numerose associazioni presenti nel nostro comune costituiscono un riferimento essenziale per la nostra lista Partecipare. Anzi la nostra lista affonda le sue radici proprio nella cultura del mondo associativo, vista la provenienza e le esperienze fatte da molte persone presenti in Partecipare.

Cosa propone PARTECIPARE alle associazioni di Isola Vicentina?

Innanzitutto è fondamentale premettere che Partecipare intende applicare al mondo delle associazioni il principio di sussidiarietà. Significa che l’amministrazione non deve fare ciò che le associazioni già fanno. L’amministrazione interviene direttamente solo dove le associazioni non arrivano. Questo perché le associazioni per loro natura sanno offrire servizi, idee, spazi, attività più aderenti ai bisogni dei cittadini e ad un minor costo rispetto a quello che dovrebbe sostenere l’amministrazione.

Il compito dell’amministrazione è quello di stimolare e sostenere le associazione, aiutandole ad essere via via sempre più indipendenti .Questo si ottiene dando a loro:

  • opportunità, spazi e servizi;

  • un adeguato sostegno economico, da decidere insieme

  • un aiuto al compimento dei molti cavilli amministrativi, legali e fiscali, con cui esse hanno sempre a che fare.

 

Detto questo, cosa c’è di nuovo nell’idea di PARTECIPARE per gestire ed aiutare questo mondo?

A nostro parere molto. Anzitutto, sono le associazioni che vengono chiamate a decidere per se stesse, a discutere le proprie idee, i propri finanziamenti. L’amministratore di turno si deve fare interprete di queste richieste, propositore lui stesso, ma non calare le decisioni dall’alto.

Un amministratore che è al servizio di una collettività, che si dà da fare spinto ed aiutato dalle associazioni, che coordina, che smussa gli angoli, che crea le premesse e le opportunità.

 

 

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SANITA’

La salute è un bene prezioso e insindacabile. Così come affermato nei relativi piani nazionali e regionali, l’organizzazione della sanità deve essere piegata ai bisogni di salute dei cittadini e delle cittadine, superando ogni residuo di auto-referenzialità. Occorre che gli organi politici vigilino affinchè questi diritti siano rispettati.

Il contenimento del deficit del bilancio sanitario nazionale e nello specifico regionale, ha comportato, nel corso di questo mandato, una serie di misure restrittive nell’erogazione dei servizi.

Il nostro impegno politico nella prossima legislatura dovrà essere volto a:

  • Ostacolare una ulteriore riduzione dei servizi motivata da soli vincoli di bilancio

  • Definizione di iniziative legate al tema dell’autotutela della salute

  • Concertare politiche di prevenzione

  • Limitare il disagio delle fasce più deboli, dovuto al decentramento dei servizi

  • Esercitare appieno la funzione di controllo e verifica della adeguatezza e qualità di tutti i servizi

 

CULTURA

Cultura come diritto, cultura come risorsa.

Cultura come diritto significa considerare la cultura come un elemento importante per migliorare la qualità della vita, che rappresenta il più importante fattore di crescita individuale e sociale, uno strumento di coesione e di confronto tra le generazioni.

Cultura come risorsa significa considerarla fattore stabile di sviluppo in una società dove sarà sempre più importante conoscere, sapere, comunicare, informarsi. Quindi cultura come elemento dinamico anche rispetto al mondo economico per evitare un divario culturale fra chi padroneggia i nuovi strumenti della nostra era tecnologica e chi ne è escluso; per fornire a tutti nuovi strumenti per affrontare un’era che richiede flessibilità e cambiamenti continui. Per questo occorrerà potenziare politiche di interscambio culturale e organizzativo fra scuola, amministrazione comunale e associazioni di volontariato. In questo modo mentre insegnanti e studenti potranno usufruire delle iniziative culturali dell’ente territoriale, la scuola potrà proporsi

anche come sede di formazione per adulti, stranieri ….

La promozione culturale, in particolare per una amministrazione Comunale, deve essere indirizzata a “coltivare” la formazione intellettuale delle persone e della comunità. E coltivare è un lavoro lungo,paziente, costante che non può essere volubile ed effimero.

Questi i nostri impegni:

  • · Mantenere e potenziare i servizi e le iniziative della Biblioteca Comunale per la promozione della lettura e la formazione permanente;

  • · Collaborare con le Scuole per favorire la conoscenza del patrimonio ambientale ed artistico del territorio;

  • · Riproporre iniziative di dialogo e confronto con realtà e culture diverse, con problemi emergenti (incontri sull’educazione alla pace e alla legalità, alla tolleranza, al rispetto delle differenze e conferenze sui grandi drammi del sud del mondo);

  • · Collaborare con le associazioni di volontariato ed i gruppi di interesse per la promozione della creatività e la produzione culturale (letteratura, poesia, musica, arte)..

  • Rendere veramente utilizzate e vive le strutture culturali che l’attuale amministrazione ha già messo in cantiere ( Villa Cerchiari e Callegaro )

 

TERRITORIO - URBANISTICA

Nel corso di questi ultimi anni anche ad Isola Vicentina si è sempre più evidenziato un sviluppo industriale o residenziale improntato prettamente sulla espansione quantitativa. Oggi, pur non potendo trascurare questo parametro, a cui si deve necessariamente rispondere, diventano preponderanti o comunque determinanti gli aspetti qualitativi.

Ci impegniamo affinché:

  • · nel mercato immobiliare il fabbisogno primario di alloggi sia largamente trasformato in una domanda di case più consoni ai nuovi bisogni, più dotate di servizi e collocate in un contesto più vivibile;

  • · la domanda di verde pubblico sia mutata in una richiesta di aree ambientali sempre più pulite e godibili;

  • · alla domanda dei servizi pubblici, da parte sia delle famiglie che delle attività economiche siano date risposte sempre più individualizzate e flessibili;

  • · le imprese chiedano al governo locale una migliore dotazione di infrastrutture e servizi, più che nuove aree.

L’impresa deve chiedere infrastrutture territoriali che offrano condizioni di efficace operatività, di connessione con le reti di relazione internazionale, di qualità urbana ed ambientale, quale elemento di benessere collettivo che aumenta il reddito “reale” e quale fattore produttivo per tenere insieme e sviluppare elevate professionalità.

 

 

LE INFRASTRUTTURE E LA MOBILITA’

L’importanza dell’attenzione dovuta ai temi delle infrastrutture e viabilità è evidente per tutti i cittadini e gli operatori del nostro territorio

E’ necessario ispirarsi al criterio di una mobilità sostenibile per garantire a tutti i cittadini la possibilità di soddisfare le proprie esigenze di mobilità, di relazioni sociali e culturali, ma anche le proprie esigenze di benessere psico-fisico e di salubrità ambientale. Questi differenti obiettivi possono essere perseguiti solo con un sistema di mobilità che combini e renda complementari le diverse modalità di spostamento (a piedi, in bici, in auto, ) e favorisca soprattutto la mobilità di minore impatto sull’ambiente..

Sarà nostra cura dedicare particolare attenzione al superamento delle barriere architettoniche in tutti i percorsi e le strutture di pubblico utilizzo.

Ci impegneremo inoltre a realizzare una a rete dei percorsi pedonali e ciclabili che si aggiunga in modo omogeneo alle gia prevista strada tangenziale da parte della provincia.

 

AMBIENTE

Abbiamo detto in altra parte di questo programma che è per noi prioritario ottenere uno sviluppo del territorio che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. A tal proposito facciamo nostri i dettati della Conferenza sull’ambiente di Rio de

Janeiro del 1992 la quale chiede, tra le altre cose, a tutti i governi del mondo di progettare i loro luoghi di vita tenendo conto che ogni essere umano ha il diritto fondamentale di vivere in un ambiente adatto alla sua salute e al suo benessere.

Come attuare questo principio nel nostro territorio? E’ evidente che noi non viviamo in un isola ma che la qualità ambientale del nostro territorio è strettamente derivante da scelte passate avvenute in un’area sovracomunale. L’inquinamento atmosferico ed elettromagnetico, l’uso di materiali e sostanze riconosciute negli anni come dannose per la salute umana, l’inquinamento dovuto all’aumento del traffico aereo e veicolare, lo smaltimento improprio dei rifiuti, e altro ancora, hanno sicuramente compromesso il nostro habitat.

Abbiamo quindi il dovere di operare affinché tutto quanto è in nostro potere sia fatto per arrestare il processo degenerativo e recuperare quanto più possibile l’ambiente in cui viviamo. Non ci nascondiamo che molti saranno gli ostacoli da affrontare per rimuovere gravi fonti di inquinamento la cui competenza trascende l’ambito comunale. Ma non lasceremo niente di intentato. In tale orizzonte intendiamo promuovere le seguenti azioni:

  • tendere al risparmio energetico negli edifici pubblici installando pannelli solari e impiegando criteri di costruzione atti al raggiungimento di questo obiettivo;

  • intensificare il confronto con l’ENEL al fine di ridurre l’inquinamento elettromagnetico nelle vicinanze di abitazioni e servizi;

  • Divulgare l’utilizzo di materiali e tecniche proprie della bioedilizia;

  • informare i cittadini di circa eventuali contributi o agevolazioni legislative in materiali bioedilizia e risparmio energetico;

  • migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

  • completare la rete fognaria e manutenzione di quella esistente;

  • attività di educazione ambientale presso i cittadini e le Scuole;

  • incrementare il servizio di protezione civile per fronteggiare eventuali calamità naturali.

Vorremmo sottolineare che la qualità ambientale non può e non è in questo programma relegata in un solo settore, ma permea tutta la nostra progettualità perché riteniamo che la qualità ambientale si ottenga solo attraverso un’azione intersettoriale.

 

AGRICOLTURA

Se pur in costante calo sono ancora molte le aziende agricole , per lo più a carattere familiare, che operano nel nostro comune.

In tale ambito Partecipare intende impegnarsi per sviluppare tematiche sulla persona e sulle Aziende che operano in questo importante settore al fine di creare condizioni di sviluppo aziendale che permettano il ricambio generazionale e nel frattempo introdurre condizioni per la vendita e la promozione di prodotti locali.

 

ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIALI

Nel quadro offerto dalla recente riforma sul Commercio e le Attività Produttive, noi riteniamo che sia compito della prossima amministrazione comunale valorizzare ed incentivare le attività commerciali e produttive presenti sul territorio, ponendo particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • attivazione dello Sportello Unico delle Imprese, inteso come creazione di un unico servizio competente a trattare le procedure urbanistiche e commerciali riguardanti le attività produttive; questo servizio è anche un’importante occasione per semplificare i procedimenti amministrativi, sia all’interno della stessa amministrazione comunale, sia nei rapporti con altri enti diversi;

  • utilizzo degli strumenti offerti dalla pianificazione urbanistica e commerciale, rispetto ai quali la nostra amministrazione intenderà rivestire un ruolo di ente regolatore di uno sviluppo equilibrato, con l’obiettivo di contemperare le diverse esigenze presenti sul territorio, con particolare riferimento alla valorizzazione commerciale di alcune zone, al piano di regolazione degli orari e alla pianificazione delle aree commerciali;

 

 

CODICE DI COMPORTAMENTO ETICO PER GLI ELETTI

Impegno essenziale delle candidate e dei candidati è di attenersi a regole di

rigorosa moralità politica, condizione indispensabile per la rigenerazione

della vita pubblica e per ridare credibilità e prestigio alla politica.

I comportamenti devono pertanto assumere, come valore fondamentale, un

necessario e forte rapporto tra etica e politica.

La scelta della politica deve essere intesa come volontà di rendere un servizio

per migliorare le condizioni di vita delle persone e della comunità .

Per questi valori e ideali ogni candidato si impegna:

  • a rispettare il mandato elettorale ricevuto, vale a dire mantenere, nell’attività politica, la piena coerenza col programma ;

  • a partecipare attivamente ai lavori del Consiglio Comunale, delle Commissioni e del gruppo consiliare in modo da rendere effettivo il concetto di gestione allargata che rappresenta una dei capisaldi della nostra lista;

  • di favorire e sviluppare il libero confronto democratico interno e di rispettare tutte le conseguenti decisioni assunte dal gruppo consiliare;

  • le posizioni che attengono alla sfera della coscienza personale dovranno essere rispettate anche se diverse dalle decisioni assunte dal gruppo consiliare;

  • rifiuto di metodi e pratiche clientelari nell’attività politica,amministrativa e di governo.

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